Negli ultimi anni sono giunti a noi sempre più contributi scientifici a dimostrazione di come l’intestino possa essere definito il nostro secondo cervello.
La ragione principale di ciò, risiede nell’anatomia di quest’ultimo, sede del sistema nervoso enterico, formato da 100 milioni di neuroni e gestito, attraverso l’irradiazione del nervo VAGO, dal Sistema Simpatico e Parasimpatico che ne regolano funzioni fisiologiche e reazioni emotive.

Si può quindi affermare che fra i due vi sia una comunicazione bidirezionale che influenza l’uno e l’altra. L’intestino inoltre è dominato dalla ‘flora batterica intestinale’ o per dirla con il termine corretto dal Microbiota, una popolazione di batteri buoni che regolano le sue funzioni. Se questi batteri vengono intaccati, è possibile incorrere in una Disbiosi Intestinale che può generare a sua volta in numerosissimi disturbi sia fisici che psicologici.

Vediamone alcuni:
1. Flatulenza e colite spastica.
2. Stitichezza o diarrea.
3. Crampi addominali.
4. Intolleranze alimentari.
5. Insonnia.
6. Agitazione e nervosismo.
7. Mal di testa e umore depresso.
8. Dolori articolari.
9. Stanchezza cronica.

Stomaco e intestino per la loro natura, sono due degli organi principali, vittime di somatizzazioni emotive. La medicina psicosomatica ci indica che lo stomaco è sia a livello fisico che psicologico, sede della digestione. Quando siamo rabbiosi
nei confronti di una persona o di una situazione, spesso diveniamo vittime di gastriti e crampi allo stomaco.

A livello intestinale sintomi quali diarrea, colite spastica o stitichezza, possono avere implicazioni psicologiche profonde, legate alla non accettazione di situazioni stressogene o di persone che nonostante ci facciano del male, noi tratteniamo, per paura di ciò che potrebbe accadere se le abbandoniamo.

Per ritrovare l’equilibrio interiore è importante iniziare a mettersi in discussione e comprendere in profondità, quali possano essere le cause dei nostri disturbi.
Per avere un intestino sano è importante mantenere uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata, ma prima di tutto è necessario imparare ad ascoltare il nostro corpo e a sfogare le nostre emozioni represse che se taciute troppo a lungo, possono divenire una zavorra distruttiva e senza rimedio.
Ricordiamoci sempre che la soluzione è dentro di noi, basta volerla trovare.

Author: Dott.ssa Eleonora Poletti

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